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Semmai Volessi Spiegazioni, ci sono anche quelle
Disegno Maghetta Streghetta nel 2003, nonostante questo pseudonimo in rete è stato il primo e unico adoperato sin dal 1999. La struttura riprende quella del personaggio Billy Boy, inventato da mio zio, abile fumettista. Inizialmente non essendo brava, al contrario di lui, mi rifaccio ad espressioni tipiche dei kaoani e japan style mentre pian piano Maghetta Streghetta comincia ad assumere un proprio carattere, un' espressione sino a vivere di vita propria.
Da brava psicolabile, quale sono, le comincio seriamente a voler bene. Il connubio blog-scrittura-disegno mi riporta ad avere sei anni quando chiesi a mia madre di regalarmi una macchina da scrivere per comporre un giornaletto da far leggere ai miei amici delle elementari; ed a mio padre un tecnigrafo; per far finta di essere una grande disegnatrice occorreva a quanto pare un grande tavolo. Così credevo.
La razionalità dello status overventicinque, mi fa comprendere che non sarò mai nè una brava giornalista nè una disegnatrice professionista, ma la bambina che sono rimasta non mi fa dimenticare che ognuno di noi nel proprio microcosmo può essere quello che vuole.
Disquisizione circa la scelta del nick Maghetta Streghetta prima dell'avvento su carta
Maghetta Streghetta prima di essere traslata in pixel colorati rappresenta il comportamento che assumo nella realtà e in percentuale maggiore in quella virtuale. L'esasperazione della maschera e il netto contrasto tra quello che sembriamo alle persone che ci circondano e quello che siamo veramente. La maschera Pirandellina tra quello che si è, quello che si vorrebbe essere e quello che siamo per far felici-non deludere-non insultare-eunalunghissimaseriedicose- gli altri.
Occorreva solo trovare un nome buffo; cresciuta a merendine-Emy-Creamy-etc e le loro perfide antagoniste non è stato difficile davanti alla casella :
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Maghetta Streghetta. Dove Maghetta è una piccola svampita bambina che rincorre disperatamente quello che ormai ha definitivamente perso: l'ingenuità e Streghetta è quella parte che ognuno possiede. La Trasformazione della prima. L'inevitabile sussueguirsi che modifica quella che nonostante non sia più realtà, resta sempre e comunque una parte di te.
E la conseguente difficoltà di condividere con queste due presenze.
Poi a quella streghetta si può dare anche un valore più personale e triste. Un dolore di esserti trasformata ed avere difficoltà a riconoscerti.
Il mio nick racconta tante storie ed a tutte sono affezionata. Voglio bene al mio nick. E da quando gliene voglio, ne voglio anche un pò a me stessa.
E' una terapia che da quasi dieci anni ogni giorno mi impongo di fare.
E ha avuto dei grandissimi risultati visibili. Solo a me certo, ma un pò di sano egoismo ho scoperto che fa davvero bene.
