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L'Agghiacciante Antefatto: >> estratto dal Blog
Quando grazie al cielo finisce il suono della musica latino americana che impazza, nel senso che ti entra dentro e impazzisci muovendo scoordinatamente anche e femori , e comincia la stagione televisiva autunnale regalandoti emozioni: Malgioglio in pareo rosa ad esempio , capisci che è ora di darsi da fare . Addio mare e macchinetta della pressione. Addio polase e collassi all'uscita del centro commerciale, temperatura stimata esterna 50 gradi - temperatura interna 3 gradi sotto lo zero .
E' il momento del the caldo alla vaniglia nauseabondo e dei biscottini ricoperti al cioccolato e dei pianti sulla bilancia con conseguenti scene di isterismo di massa . Di Massa Grassa per l'appunto . E' il momento di abbuffate con amici e visioni dividiesche sotto il plaid colorato a quadrettoni; che se non abitassi in Sicilia potresti tirarlo fuori a Ottobre piuttosto che a Gennaio per tre giorni ma preferisci attaccare il condizionatore e stare sotto il plaid per far si che sia finalmente AUTUNNO !
E mentre ti trastulli nell'amletico dubbio sarà meglio cominciare con i ferri, con le bamboline, con il punto croce, con le perline, con la preparazione di dolcetti che come ogni anno saranno saporiti quanto le pietre della spiaggetta dove hai trascorso l'estate con un pò di zucchero a velo sopra, capisci che è arrivato il momento.
Che un giorno dovrai accorciare i pantaloni a quello che purtroppo diventerà tuo marito. Che le amiche diventeranno mamme e il bavaglino della zia Giulia cucito a mano sarà un obbligo. Anche se l'elefantino verrà scambiato per una lepre.
E vedi l'offerta alla Trony, che non ci sono paragoni , e rassegnata ti avvii alla cassa capendo che la tua giovinezza è inesorabilmente giunta al termine. La cassiera ti chiede se vuoi prolungare la garanzia di due anni ma rinunci. Speri che tra due anni avrai bisogno di un modello superiore viste le tue capacità. Sai che menti a te stessa, ma ti piace e rinunci.
Arrivi a casa. Apri la scatola della macchina da cucire. La estrai e cominci ad osservarla con fare circospetto. Apprendi che non è mica così facile inserire la spoletta , attorcigliare il filo, far star ferma il rocchetto. E la french manicure forse non te la puoi più permettere. Lecchi il filo nella speranza che la saliva renda omogeneo il filo sfilettato e pensi che non sia poi così lontano il passo successivo: inforcare una lente bifocale con montatura pseudogiovanile colorata e dire al tuo nipotino " amore della nonna, metti il filo nella cruna alla nonna che non ci vede? "
Mogia mogia ti accingi a passare sotto il maledetto marchingegno quegli ottanta metri di feltro colorato che hai comprato, perchè sei esagerata come al solito , e cominci a confezionare orribili portaoggetti senza cerniera; che i bottoni al momento sono più facili da mettere .
E c'è un momento in cui realizzi che il tempo scorre come la tua idiozia aumenta. Per un attimo ti senti quasi una mente matematica; che le proporzioni sono l'unica cosa che hai capito. E comincia così il tuo primo autunno da anziana.

